Recensione The Fantastic Four: First Steps – la famiglia Marvel più attesa non delude
Un debutto retrò-futuristico che riesce a rendere fresca una delle formazioni più storiche del fumetto Marvel, con un cast in stato di grazia.
Dopo diversi tentativi cinematografici non riusciti nel corso degli anni, The Fantastic Four: First Steps riesce finalmente a rendere giustizia alla prima famiglia della Marvel, grazie a un'estetica retro-futuristica azzeccata e a una scrittura che mette al centro i rapporti familiari prima ancora dell'azione.
Un tono diverso dal resto dell'MCU
La scelta di ambientare il film in una timeline alternativa dal design anni '60 rivisitato permette al film di distinguersi visivamente da gran parte della produzione recente Marvel Studios, senza rinunciare al senso di meraviglia tipico dei migliori film di supereroi.
I personaggi funzionano
Il vero punto di forza resta la caratterizzazione del quartetto: la dinamica tra Reed Richards e Sue Storm risulta credibile e mai forzata, mentre Ben Grimm (la Cosa) offre il giusto equilibrio tra dramma e ironia. Johnny Storm, pur restando il più "leggero" del gruppo, evita di scadere nella macchietta.
I difetti
Il ritmo cala leggermente nella seconda metà del film, dove alcune sottotrame secondarie avrebbero beneficiato di un montaggio più asciutto. Anche l'antagonista principale, pur ben interpretato, risulta meno memorabile del contesto familiare che lo circonda.
Conclusione
Un ottimo punto di partenza per la famiglia più importante dei fumetti Marvel, con abbastanza personalità da reggere il confronto con il resto del roster MCU in vista dei prossimi crossover.
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